Evviva settembre

letture a settembre

Primo lunedì di settembre e finalmente fine del silenzio estivo sul nostro blog.
Come è già accaduto in passato, qualche consiglio per ripartire.
A tutti coloro che già vivono dove esiste una community BiblioShare, la raccomandazione di iscriversi: è gratis e vi consente di leggeremolti libri, oltre a conoscere di persona chi ve li presta.
A tutti coloro che amano leggere e non conoscono BiblioShare, la raccomandazione di coinvolgere altri amici che hanno la stessa passione e chiedere l’apertura (naturalmente gratis) di una nuova community. Per saperne di più, leggi questo link.

E’ un modo nuovo e diverso di fare cultura e di procurarsi libri da leggere: nelle community “classiche” di BiblioShare basta mettere a disposizione degli iscritti almeno uno dei propri libri, in modo che possa essere prestato a chiunque ne faccia richiesta. Tutti quindi, per poter accedere gratuitamente ai titoli condivisi, devono mettere a disposizione almeno un libro. Ma se i libri che si rendono disponibili sono di più, la dimensione della biblioteca aumenta, ed il circolo virtuoso si amplifica, creando talvolta biblioteche molto ampie.
E poi ci sono le community aperte, come la biblioteca di via Rembrandt, la biblioteca della Conca del Naviglio, e quella del Bookstore Solidale, tutte a Milano, a cui basta iscriversi senza nemmeno mettere in prestito uno dei propri libri…

E sempre, la raccomandazione di fine vacanza: condividete i libri che avete comprato e letto questa estate, di sicuro qualcuno sta aspettando di chiederveli in prestito per leggerli!

Il vincitore del Premio Strega 2017 è …

Paolo Cognetti!
L’autore di Le otto montagne (Einaudi) è il vincitore appena proclamato del Premio Strega 2017 con 208 voti.
Seconda Teresa Ciabatti con La più amata (Mondadori), 119 voti,
terza Wanda Marasco con La compagnia delle anime finte (Neri Pozza), 87 voti,
quarto Matteo Nucci con È giusto obbedire alla notte (Ponte alla Grazie), 79 voti,
quinto Alberto Rollo con Un’educazione milanese (Manni), 52 voti.

Nella foto, ripresa dal sito del Corriere della Sera, la cinquina dei finalisti: Paolo Cognetti, Wanda Marasco, Alberto Rollo, Teresa Ciabatti, Matteo Nucci.

Strega 2017

Evviva l’estate!

estate 2017
Perché non utilizzare BiblioShare per prendere dei libri in prestito da leggere durante le vacanze estive? Lo dicevamo più o meno un paio di anni fa, l’anno della nostra nascita. Ma oggi, che è il solstizio d’estate, la giornata più lunga dell’anno, lo vogliamo ricordare.

BiblioShare consente ai propri iscritti in regola di prendere più libri in prestito contemporaneamente. Il periodo di prestito per quasi tutti i libri è, in media, di 30 giorni, e si può anche chiedere al proprietario un prolungamento temporaneo del prestito. Perché non approfittarne?

Forza dunque, l’estate è cominciata! E con dei bei libri da leggere, è meglio!
#unlibroperlestate

Sit-In: un pomeriggio di racconti di chi la periferia la costruisce

L’incontro di sabato pomeriggio a Sit-In, nell’ambito dello Smart Weekend di cui vi abbiamo presentato l’iniziativa nei giorni scorsi, è stato davvero molto interessante e foriero di tanti spunti.
pomeriggio di racconti da parte di chi la periferia la vive e la costruisce

Non possiamo non dare un riscontro su quanto accaduto, rinviando a chi ha organizzato questo evento: Super, il festival delle periferie.

Sabato siamo a Sit-In East River a Milano

Sabato pomeriggio saremo tra gli ospiti di Sit-In, curato da IN.innovareXincludere, all’interno di SMART Weekend – cinema musica e voci al parco della Martesana, uno spazio dedicato a nuove storie di innovazione ed inclusione sociale che stanno trasformando territori e comunità tematiche, in Italia e in Europa.

presenti a Sit-In Smart Weekend Milano

Riprendendo la descrizione dal programma degli organizzatori, l’obiettivo di Sit-IN è quello di promuovere connessioni e reti, di supportare processi di trasformazione urbana e di abilitazione di attori sociali emergenti, di elaborare e consolidare collettivamente strategie e metodi di costruzione delle politiche pubbliche.
L’incontro è organizzato insieme a Super – Il festival delle periferie a Milano, e coinvolge, in un pomeriggio di lavoro e riflessioni, esperienze di innovazione e inclusione attive nelle nostre città, a partire da Milano.

Questo il programma dell’incontro:

ore 15.30 “Benvenuti a Sit-IN” Dino Lupelli (Elita e IN.innovareXincludere) e Federica Verona (Super, il festival delle periferie)

ore 16:00 / 18:00 Esperienze di innovazione e inclusione a confronto Sul palco si alterneranno voci e testimonianze di esperienze trasformative. Gli interventi saranno raggruppati in blocchi tematici. Ad ogni progetto sarà dedicato un racconto di 7 minuti, attraverso cui condividere le principali sfide che si affrontano e identificando gli ostacoli che solo insieme si possono superare (attraverso le Politiche e la Politica). Ogni blocco si concluderà con una sessione di discussione pubblica.
Interverranno: Andrea Perini che ci parlerà dell’Anguriera di Chiaravalle, Paolo Pisani di Biblioshare, CNR Citizen Science, Eliante, Lo fo’ io, i ragazzi di Mare Culturale Urbano, i fondatori di Masada, Renato Ruatti che ci racconterà Noah Guitars, OCCUPIAMOci di VIA GOLA, Ortofficine creative, NOLO Social District*, Periferie al Centro*, Yatta!, Lascia La Scia, Shareradio, Swapnolo. Moderano: Rosanna Prevete (IN.innovareXincludere) e Nicla Dattomo (Super il festival delle periferie)
*in attesa di conferma definitiva

ore 18:00 / 19:00 Quale contesto per i protagonisti della trasformazione urbana? Qualche ipotesi a partire da Milano. Nicola Martocchia Diodati (Università degli Studi di Milano) presenta i risultati del recente sondaggio condotto a Milano per misurare la qualità della vita percepita all’interno di 40 quartieri milanesi.

Tavola rotonda con: Ilda Curti (IUR); Luca Garavaglia (Fondazione IRSO e Università del Piemonte Orientale); Cristina Tajani (Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano e IN.innovareXincludere); Chiara Rizzica (IN.innovareXincludere); Federica Verona (Super, il festival delle periferie). Modera: Emanuele Polizzi (IN.innovareXincludere)

L’amore ai tempi di Biblioshare

Prendiamo spunto dal penultimo numero di 7, il magazine settimanale diretto da Beppe Severgnini, che racconta dell’amore ai tempi della sharing economy (qui il link).
l'amore ai tempi di BiblioshareNon potevamo non segnalarvelo!
Né, semplicemente, non potevamo prendere in considerazione che probabilmente anche Biblioshare ha avuto, tra le sue dinamiche di doppi incontri per il prestito di libri, episodi analoghi. Non lo possiamo sapere, ma lo crediamo probabile.
E come negli episodi raccontati, anche il nostro “strumento di diffusione della cultura” non è utilizzabile per rimorchiare, ma è utilizzabile solo come strumento di “servizio”, pensato solo per scambiare libri. Addirittura nel nostro caso, chi cerca non può conoscere l’identità del “prestatore” fino a che non conferma la selezione del libro, e dunque la possibilità di incontrare una potenziale anima gemella è piuttosto remota.
Ma – come scrivono gli autori dell’articolo Luca Mastrantonio e Micol Sarfatti – Cupido è dispettoso, ama tirare le frecce ancora bendato, e siamo convinti che degli amori siano nati anche tramite il nostro sito.
E lo abbiamo scritto tante volte ormai: la sintonia che si stabilisce tra cercatore e prestatore nel momento dell’incontro ha veramente qualcosa di magico, che fa sì che le due persone, specie se vivono nella stessa zona, spesso continuino a frequentarsi anche dopo lo scambio. E nel caso di chi è alla ricerca dell’anima gemella, questo potrebbe essere un bell’inizio!
E se, per tornare all’articolo di 7, non si affitta una casa tramite Airbnb molto frequentemente, si può prendere un libro in prestito con Biblioshare molto spesso, anzi, si possono prendere anche più libri contemporaneamente…
Leggere fa bene all’amore!

Tempo di Libri n.1 e Salone del Libro n. 30

Due giorni fa si è chiusa la trentesima edizione del Salone del Libro di Torino, praticamente un mese dopo che sono state calate le tende sulla prima edizione di Tempo di Libri, svoltasi a Milano.
Molti dibattiti sull’aver tenuto due manifestazioni per certi versi abbastanza simili a breve distanza l’una dall’altra e numeri che rispettivamente gli organizzatori giudicano interessanti.
Per Tempo di Libri 60.796 presenze in Fiera, cui se ne aggiungono 12.133 nelle 100 sedi del Fuori Fiera, e 140.746 biglietti staccati per il Salone al Lingotto, oltre a 25000 presenze nella parte Off, con ben 38000 visitatori in più rispetto all’anno scorso.
Non c’è che dire: numeri interessanti, ma più che doppi a favore di Torino.
Salone del Libro Torino e Tempo di Libri Milano
Ma cosa vuol dire questo? In realtà il successo di questa edizione del Salone non si può non collegare alla sfida lanciata da Tempo di Libri, il cui risultato non eclatante, con scarso entusiasmo e basse vendite, ha invece aumentato la percezione del successo della manifestazione torinese. Gli osservatori sono propensi ad indicare che al Salone a vincere sia stato un po’ il sentimento di rivincita dei torinesi, ma anche un modo di lavorare intelligente, di strategia pianificata, di competenze non improvvisate, e di coinvolgimento della base dei lettori. Quest’ultimo punto è quello più interessante per noi, quello che vede il lettore protagonista e che, in qualche misura, ribalta l’idea di un lettore italiano medio sempre più disinteressato e inattivo.
Da questa sfida dei libri tra Milano e Torino dunque, una prospettiva migliore di quella che ci si potesse attendere anche solo un semestre fa.

10 maggio 1933

Berlino: memoriale al rogo dei libriNel lontano 1933 la Germania nazista pianifica e mette in atto in varie zone del Paese i cosiddetti Bücherverbrennungen, roghi nei quali vengono bruciati tutti i libri che non rispondono ai canoni dell’ideologia nazista.
In varie città della Germania, vengono così svuotate le biblioteche delle principali città universitarie tedesche, dando corso al più vasto e premeditato incendio di libri della storia contemporanea.
Il rogo più grande, anche in termini simbolici, brucia il 10 maggio nell’Opernplatz di Berlino, oggi Bebelplatz, con l’obiettivo di cancellare per sempre qualunque pensiero ostacolasse il nuovo spirito tedesco.
Nello stesso giorno il gerarca nazista Joseph Goebbels afferma, in un discorso pubblico, che i roghi sono un ottimo sistema per “eliminare con le fiamme lo spirito maligno del passato”.

Purtroppo la storia non insegna: basti ricordare che altri ci avevano già provato nel periodo dell’Inquisizione, con i libri messi all’Indice. Ma soprattutto ci hanno provato ancora dopo il 1933: per esempio durante il colpo di stato del ’73 nel Cile di Pinochet e nel recente passato da parte del famigerato stato islamico di Iraq e Siria, l’ISIS.

I tedeschi ricordano, invece, e lo fanno con un particolare monumento al libro posto proprio in quella piazza: una sorta di cubo sotterraneo, visibile dalla pavimentazione stradale grazie ad una lastra di vetro, arredato di vuoti ripiani bianchi. Per non dimenticare.

I libri ci servono per pensare, confrontarci, sviluppare senso critico, sognare e magari costruire un mondo migliore.
Questa sera accendi una luce, una fiamma simbolica, che sia una candela o la tua abat jour. Per leggere e per ricordare.

Sempre meno lettori in Italia

Nei giorni scorsi, in occasione di Tempo di Libri, la nuova manifestazione “Fiera dell’editoria” svoltasi a Milano, sono stati resi noti da Istat alcuni dati sulla lettura nel nostro Paese.
Rispetto al 2010 sono stati persi 4,3 milioni di lettori e, nello scorso anno, il 57,6% della popolazione oltre i 6 anni non ha letto nemmeno un libro, la stessa quota che era stata toccata nel 2000. Non c’è proprio da essere felici!
I non lettori che sono soprattutto maschi: il 64,5% rispetto al 51,1% delle femmine, valore che arriva al 73% tra gli over 75. Tra le donne, le non lettrici sotto i 24 anni sono il 40%, valore che cresce col crescere dell’età.
Spesso non legge chi ha un basso livello di istruzione: non legge il 77,1% tra coloro che possiedono al massimo la licenza media, mentre tra i laureati la percentuale scende al 25%. Importante è l’esempio che giunge dalla famiglia: legge libri il 69,7% dei ragazzi con entrambi i genitori lettori.
I lettori “forti”, ovvero quelli che hanno letto almeno un libro al mese, sono la minoranza, solo il 5,7%.
La prevalenza di non lettori è al Sud con il 69,2% (con una punta del 73% in Calabria), mentre non legge il 55,8% degli abitanti del Centro (55,8%) e il 49,7% di chi vive al Nord. Positiva l’eccezione della Sardegna dove chi non legge è il 51,8% della popolazione. La città più virtuosa è Trento, con il 43,7% di non lettori.
Infine un dato interessante: i lettori di libri elettronici sono 4 milioni circa, più o meno il 7% della nostra popolazione.
leggiamo sempre di meno
Non vi è dubbio che, a fronte di questi dati, noi di Biblioshare pensiamo di avere un ruolo importante nel cercare di invertire questa tendenza. La diffusione delle nostre community, seppure con tutte le difficoltà del caso e la mancanza di un sostentamento economico (utile se non altro a far conoscere la nostra realtà), può contribuire alla causa.
Biblioshare, passaparola!